UN PRODOTTO NATURALE CHE RISPETTA L’UOMO E L’AMBIENTE
In natura sono presenti argille speciali che, sottoposte ad elevate
temperature, si espandono aumentando il proprio volume da tre a sei
volte. Tale fenomeno è causato dall’azione interna dei gas prodotti dalla
combustione delle sostanze organiche, dalle reazioni di riduzione degli
ossidi metallici e dalla sublimazione dell’acqua di cristallizzazione.
Questo comportamento naturale viene sfruttato dall’industria con
un’opportuna regolazione dell’espansione e delle caratteristiche
granulometriche del prodotto.
In Europa la produzione dell’argilla espansa ebbe inizio in Danimarca a
partire dagli anni Quaranta, mentre in Italia l’argilla espansa si afferma
a partire dai primi anni Settanta trovando, grazie ai suoi molti pregi,
numerose e differenti applicazioni nel settore delle costruzioni. Nei
decenni successivi, nuovi utilizzi si prestano a sfruttare la versatilità
dell’argilla espansa, prodotto che, con i suoi vantaggi naturali, risponde
alle esigenze di delle sostanze isolanti per la realizzazione di
ambienti salubri. All’inizio degli anni ‘90 viene prodotta per la prima volta “IdroLarges”, l’argilla espansa a basso assorbimento di umidità, da cui
si sviluppa l’ultima generazione di premiscelati Larges per sottofondi,
massetti, calcestruzzi leggeri strutturali e malte termiche.
LA PRODUZIONE DELL’ARGILLA ESPANSA
L’argilla espansa Larges è un prodotto che si ricava da quanto già esiste
in natura. L’argilla espansa non è un prodotto dell’industria chimica, non
rilascia alcuna sostanza tossica o gas Radon, non disperde fibre, non
necessita di alcun trattamento stabilizzante, non si degrada nel tempo e
inoltre non teme il fuoco perché è incombustibile [Euroclasse A1].
L’argilla espansa non si degrada sottoposta al gelo, resiste ad acidi, basi
e solventi. Il ciclo di produzione è sicuro e rispetta l’ambiente.
L’estrazione avviene in cave a cielo aperto da strati relativamente
superfi ciali, con normali mezzi per la movimentazione della terra. Le
operazioni successive, in stabilimento, sono tutte di natura meccanica:
frantumazione, lavorazione e granulazione, per assicurare uniformità di
composizione e contenuto di umidità. Il trattamento termico, effettuato
in forni rotanti, essicca il materiale e, via via, lo porta fi no a circa 1200°C, temperatura a cui avviene l’espansione. I controlli e le regolazioni
durante questa fase sono tali da mantenere le condizioni ottimali per
indurre l’espansione nella misura prevista e quindi produrre argilla
espansa della densità desiderata.
Il calore proveniente dal raffreddamento dei granuli già espansi è recuperato e utilizzato nelle fasi di pre-riscaldamento dell’aria
utilizzata per la combustione con il gas metano, consentendo un
economico recupero di energia termica. Il materiale viene quindi
suddiviso per classi granulometriche ed è pronto per la distribuzione.
Le cave, una volta esaurite vengono recuperate con cura e attenzione,
attraverso l’inserimento di piantagioni e la sistemazione dei profili
superficiali; il tutto nel pieno rispetto delle norme per la protezione
dell’ambiente e sotto il controllo delle autorità competenti.
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